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martedì, 30 settembre 2003

Stato terapeutico/3. I grassi saturi vennero qualche tempo dopo. Insieme alla storia delle mezze porzioni, che neanche Corrado Guzzanti ne avrebbe pensata una più divertente. Il guaio è che è tutto vero. E che nessuno, apocalittico o integrato, ha detto qualcosa. Del resto il marchio di fabbrica di quest'ennesima genialata è di quelli rassicuranti. L'idea delle mezze porzioni, infatti, neanche a dirlo, è targata Succedaneo Blu dello zia Sam.

Uno si chiede, insomma, che caesar di stato è quello che non ti lascia neppure farti del male. Chissà, a breve il (tentativo di) suicidio tornerà reato. E, forse, averlo tentato dopo una porzione non a norma di legge sarà un'aggravante. All'ergastolo, ciccione.


postato da: binonoblog alle ore 16:12 | link | commenti
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Stato Terapuetico/2. La canapa sativa, in effetti, c'era già da molto tempo. Anche se ora è tornato tanto à la page che un buon "padre e cittadino" si indigni contro quel grande mostro che è la cannabis. La storia di questo proibizionismo-per-il-tuo-bene è davvero paradigmatica. Un modello sempreverde, ecco, che calza alle nuove frontiere della repressione salutista. Ad onor del vero, il master (era stato, prima ancora) e resta il proibizionismo sull'alccol. E' tutto qui o qui. Oppure qui, dove  un esaltante Corbellini recensisce per il Domenicale un Tratttato che all'Istituto Superiore di sanità non devono aver letto.


postato da: binonoblog alle ore 16:01 | link | commenti
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Stato Terapeutico/1. In principio, furono le sigarette. La crociata nasce nella patria delle class actions civili, quelle che possono ridurre sul lastrico anche il padreterno. Quindi arriva dalle parti del Succedaneo Blu dello zio Sam. Non che le sigarette facciano bene a chi le fuma. Ma neppure sono il virus dell'ebola. Si dicono cose terribili del tabagismo. Peccato solo che, per lo più, siano scientificamente indimostrabili. Qui qualche piccolo strumento di difesa contro lo Stato Terapeutico. Utile sempre, utile due volte in tempo di sirchiate dilaganti.


postato da: binonoblog alle ore 15:40 | link | commenti
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Regime (terapeutico). In Italia non c'è il regime. No. Con qualche eccezione, c'è solo un governo di gente un po' retriva, tradizionalista, cattolico-bigotta. Ed anche un po' ignorante (solo l'Istituto Superiore di Sanità può pensare di equiparare l'hashish all'ecstasy e sperare che nessuno rida). Gente che, più che al regime, guarda con piacere allo Stato Terapeutico. Uno stato, cioè, che è la variante salutistra dello stato etico. "So io quel che è bene per la tua salute. E, a costo di ammazzarti, te lo imporrò". Non bisogna avere grandi simpatie per Mandeville per intravedere la fregatura. Questo c'è in Italia (e non solo). E il fatto che nessuno (apocalittici, integrati, nani e ballerine) se ne scandalizzi la dice lunga sui pericoli di questo ennesimo catechismo civile strisciante. (segue).


postato da: binonoblog alle ore 15:12 | link | commenti
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Qua.Qua.Qua. Dei co.co.co. si è detto di tutto. O quasi. La novità, ora, è che il fenomeno non è che lo conosciamo così bene. E che, per quel poco che si sa, non dovrebbero passarsela poi così male. Non so, ecco, se Acornero ha ragione. So questo, però. Due giorni fa, il mio ente previdenziale mi scrive. Il fondo speciale co.co.co., cui sono iscritto per legge, batte cassa. Il fondo, dice, l'hanno istituito per il nostro bene. Infatti. Nell'ultimo anno, ho lavorato zero-ore-zero e ho guadaganto zero-euro.zero. Per questo, mi fanno lo sconto: per il mio reddito zero, vogliono solo 330 euro forfettari. Olé. Io sarò pure co.co.co. Ok. Ma la previdenza, in questo paese, mi sembra molto qua.qua.(ra)qua.


postato da: binonoblog alle ore 14:42 | link | commenti
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I Ross Perot delle presidenziali 2004. Sarebbero i candidati democratici, secondo il Times. Troppo protezionismo e poco clintonismo (nel senso di Bill), l'accusa.


postato da: binonoblog alle ore 14:11 | link | commenti
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Highlander. "Non omnis moriar", avrebbe minacciato il Santo Padre.


postato da: binonoblog alle ore 13:59 | link | commenti
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Diciamoci la verità: qualcuno, preso alla sprovvista dalle parole di quell'annunciatrice strana che non aveva lo sfondo delle annunciatrici, ha avuto paura dell'annuncio del discorso a reti unificate del Presidente Del Consiglio Onorevole Silvio Berlusconi?. Piccola, inconfessabile, sottocutanea paura? Certo, le categorie del politico, in questa deperita provincia italiana, hanno strani contorni. Ci sono gli apocalittici (direbbe Eco e una che conosco e imbastiva crociate contro tiri mancini goliardici) che danzano intorno ai simboli del sistema (anche se sono subito catalogati come di sinistra radicale, non si sa bene perchè) ben cogliendo che il berlusconismo di ventennale qualcosa ce l'ha: la sostanza dell'eversione perbene, del rivoluzionario conservatore. Ci sono quelli che le danze son troppo - e poi mica si possono chiamare i giudici a difesa dei Proletari -ma del regime c'è un po' di puzza, si sa. Ce ne sono altri. Qui si parla di viscere che reagiscono a fatti. Lasciamo perdere pure le disquisizioni dell' Ing. Costituz. Sartori che si sveglia sudato per aver sognato miliardi di africani che si riproducono incessantemente e gli rubano quel che c'è dal frigo oppure (fa 2 incubi l'Illustre) lui che fa zapping in pantofole e ci sono dodici reti nazionali controllate dal Cav. (Sartori ha ragione - in generale - su entrambi gli incubi, ma qui il punto è un altro). Poi, io direi, ci sono gli Immorali - che son quelli che l'ombrello berlusconiano è proprio grande e bello.

Se si vuol fare terzismo delle emozioni regimologiche, allora ecco: esistono quelli che dicono "l'informazione concentrata è un problema grave, regime è un parolone un po' a sproposito ma io, a sentire annunciare il discorso a reti unificate, senza saper nulla, lo confesso , lo confesso cacchio, un po' di paura l'ho avuta"? Se sì, fatevi avanti.

(Poi ci sono quelli che la paura del golpe l'hanno avuta col blackout. Non siamo così ben messi da poterci permettere sfaceli energetici soltanto per dolose ragioni politiche).

 


postato da: trino alle ore 13:23 | link | commenti
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domenica, 28 settembre 2003

Giornali della sera. Bino non se li ricorda, i giornali della sera. Ma ne ha sempre sentito parlare. Stentando, per lo più, a capirne l'utilità. Fino ad oggi. Quando non è riuscito, ovviamente, a trovare una-notizia-una sul blackout. E ha pensato: però, un giornale della sera questa non l'avrebbe bucata. E, una ventina d'anni fa, l'avrebbe coperta meglio di un tg. Ad essere ottimisti, si potrebbe dire che sì, tutto sommato la corrente è tornata presto. Ad essere realisti, che è triste essere tanto lontani da vent'anni fa da non riuscire nemmeno ad immaginarseli, quegli anni.

postato da: binonoblog alle ore 17:59 | link | commenti
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Siamo messi male. No, non per questi frequenti ritorni al medioevo. Ma perché ora anche Asterix ed Obleix, un dito sui nostri interruttori, iniziano a giocare all'italiana. Allo scaricabarile.


postato da: binonoblog alle ore 17:50 | link | commenti
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Caporetto, provincia di Roma. In principio era il caos: autobus col contagocce, metro impossibili, taxi-chi-li-ha-visti. La sfiga è venuta solo qualche ora dopo. A voler imitare i francesi non basta saper copiare, ecco. Ci vogliono anche servizi e infrastrutture decenti. E questi né un ottimismo metafisico né "er core" possono garantirle.  


postato da: binonoblog alle ore 17:40 | link | commenti
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sabato, 27 settembre 2003

Specchio. Il nuovo Specchio di La Stampa è il vecchio Venerdì di Repubblica. Di bello c'è che uno non ci trova Curzio Maltese. E di ancora più bello che ci scrive Massimo Gramellini, che a Bino piace molto. Anche quando scrive di affari di cuore.


postato da: binonoblog alle ore 16:56 | link | commenti
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Abbiamo un mandato. Dice di avere un mandato. Per dotare internet di un codice di disciplina. Ih ih ih ih ih.


postato da: binonoblog alle ore 10:55 | link | commenti
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Provocazioni. Andy Kaufman resta al suo posto, pare. Era una provocazione. E qui, immancabilmente, si fa dietrologia.


postato da: binonoblog alle ore 10:51 | link | commenti
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Vite spezzate. Il futuro (vice)presidente degli Stati Uniti, una vita spezzata. Sembra che alla moglie più cazzuta del mondo i cinesi abbiano tagliato (no, non pensate male) alcune parti dell'autobiografia.


postato da: binonoblog alle ore 10:42 | link | commenti
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Tax terminator. "A Natale spesso annoio alcuni dei miei amici liberal di Hollywood regalandogli il classico di Milton Freedman, Free to choose". Francesco Cossiga? No, Arnold tax terminator Schwarzenegger.


postato da: binonoblog alle ore 10:37 | link | commenti
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E' abbastanza accertato. Il copione mi sembra di averlo già letto da qualche parte. Si inizia con un burocrate, o qualche "padre e cittadino" in cerca di visibilità, che crea il "mostro". Si prosegue andando in cerca di qualche uomo-de-scienza pronto a confermare che sì, in effetti, il "mostro" è veramente mostruoso. Ad esempio, uno che dice che "è abastanza accertato" che gli adolescenti che fumano cannabis in età adulta hanno maggiori sintomatologie di tipo psicotico. Si finisce, poi, sbattendo il mostro in prima pagina: tra poco ci verranno a dire, chessò, che il povero Pacciani si ammazzava di canne da mattino a sera. La cosa più impressionante del probizionismo delle droghe leggere è proprio questa. Il proibizionismo non è l'effetto della pericolosità della canapa indica. Ne è la causa. Se non fosse una cosa seria, si potrebbe dire che tutta questa storia è l'ennesima sirchiata del governo.


postato da: binonoblog alle ore 10:32 | link | commenti
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venerdì, 26 settembre 2003

Il frutto (avvelenato) dell'albero (sano). Il giornalismo serio, quello d'inchiesta, è indice dello stato di salute del free speech in un paese. In America, spesso ci azzoppano qualche presidente. In Italia, ci dobbiamo accontentare di un deputato (Trino, qui sotto, è perplesso: ma cosa avrebbe detto se Taormina non avesse annunciato le dimissioni?). Bonini e D'Avanzo sono tra i pochi, da queste parti, a farne ancora, di giornalismo d'inchiesta. E sono così corretti da denunciare il frutto (avvelentato, sembra) del loro albero (ancora sano, pare). Ora, però, uno non ci capisce più niente. E'  inattendibile solo l'indagine della Commissione Parlamentare o anche quella di Repubblica? Repubblica difende la sua inchiesta? Repubblica difende D'Avanzo e Bonini? A Repubblica, ok, non sono molto abituati a rettificare. Però una spalla potrebbero pure trovarla per chiarire la posizione del giornale. Ammesso, s'intende, che ne abbiano una.


postato da: binonoblog alle ore 23:16 | link | commenti
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Dici sul serio? Repubblica sbatte la sua Storia di una Trappola in prima pagina: Telecom Serbia è una trama tessuta contro degli innocenti. E Taormina? Si dimette. Ma fa sul serio? Dice di sì. Lo farà nei prossimi giorni. Qui tertium non datur: o stiamo diventando più veloci a far polpette dello stile e del codice politico o l'avvocato qui è un novello Andy Kaufman ritrovatosi in politica (il guaio con  questi della Libertà è che sono personaggi a volte eccezionali, ma devono governare).

postato da: trino alle ore 20:06 | link | commenti
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Meteo Musicale...

Si consiglia di prestare attenzione a una Perturbazione che (speriamo) sosterà a lungo sulle vette italiane...(Il satellite informa che l'album è del 2002, ma di tanto in tanto la recente estate videomusicale ha lasciato filtrare il singolo Agosto, un video davvero esemplare per grazia e poesia (ci ricorda la penna di Peynet)


postato da: unodinoblog alle ore 19:12 | link | commenti
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Genocidio con lode. Sembra che la Facoltà di Economia della Sapienza di Roma abbia proposto una laurea honoris causa per Vladimir Putin. Per i trecentomila ceceni sterminati?

Update. Sembra che le cose non stiano proprio così. Ma solo un po' peggio.


postato da: binonoblog alle ore 13:04 | link | commenti
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Notte bianca (in facoltà). Domani notte, a Roma, l'evento-degli-eventi organizzato dal sindaco più eventoso che la storia avrà. Il programma, se siete nei paraggi, è qui. Per l'occasione, pare che una prestigiosa facoltà universitaria romana rimarrà aperta per buona parte della notte. I loro studenti, si sa, sono abituati a studiare anche alle ore piccole. Forse per questo, la prestigiosa facoltà ha pensato bene di dare il suo contributo culturogeno all'iniziativa. Organizzeranno, nientepopodimenoche, un incontro con un paio di blogger. Chissà, tra un po' forse metteranno a contratto anche Luca Sofri.


postato da: binonoblog alle ore 12:57 | link | commenti
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Segnali di fumo. Ieri nella cameretta di Giuliano Ferrara. Barbara, che spiccica due tre parole in un'ora che hanno sempre a che fare col tema di un'altra puntata - e quello ormai è assodato. Diaco, deciso ad agitare il vessillo dell'antiproibizionismo - poi si accorge che non ne sa molto, non è un buon testimonial, i dati gli sfuggono, Cappato gli provoca un'eclissi dei riflettori e allora sorride, dice quasi quasi mi piace più AN, cerca nel suo (scarno scarno) repertorio oratorio gnè gnè, ma non ne sce un granchè bene ( e non poteva andare altrimenti). Mantovano probabilmente ci crede. La guerra alla droga, il Bene e il Male. Giuliano si diverte. Poi c'è un tipetto dall'aria rilassata. (Cappato lo saltiamo, qui non si entra nel merito). C'è un tipetto dalla voce pastosa, i tempi meditati, l'aria composta, la coscienza dilatata. Ha i capelli subdolamente molto più neri della barba. Zeppi di un gel di quelli marmificanti. Una peluria facciale un tantino scomposta. Gli occhiali tondi e lo sguardo nirvanico. Quando risponde alla domanda di Ferrara: "Perchè milioni d'italiani si fanno lo spinello?", nessuno che lo ascolti ha dubbi: perchè è buono. Rilassa, dice Blumir (si chiama così), aumenta le percezioni sensoriali: i colori, la lettura, la musica - e ad ogni passo del novero sembra che si respiri la fragranza piena della percezione. Blumir - occhio che affonda nell'Infinito - è un esperto. Sociologo, s'intende. E autore di una sorta di saggio thriller sul tema. Le pagine non servono per rollare.

postato da: trino alle ore 10:53 | link | commenti
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Patente a punti. A Sidney (Australia) un tizio è stato multato perché parlava al telefono mentre guidava. Solo che guidava un calesse e stava andando a 4 km/h.


postato da: binonoblog alle ore 09:05 | link | commenti
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Piemontesità. Che un giornale sia radicato nel territorio è sacrosanto. Ma a tutto c'è un limite. La Stampa degli ultimi giorni (non on-line) sembra averlo superato, il limite (del vittimismo territoriale). Da domenica, va avanti una polemica-con-tanto-di-lacrime sul povero Carlo Nesti, che da 90° minuto è finito a fare le telecronache dei dilettanti piemontesi. L'accusa: la Rai non valorizza i redattori della sede di Torino e manda inviati da Roma. Oggi, sempre sul real giornale automobilistico, un altro paginone di vittimismo: per i 600 anni dell'Università di Torino il governo non ha cacciato un soldo, per i 700 della Sapienza di Roma ha stanziato svariati milioni. Non so, ecco. Va bene denunciare, ma di questo passao finisce che la prossima settimana rivogliono il parlamento a Torino.


postato da: binonoblog alle ore 08:58 | link | commenti
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Chi vincerà la guerra. "Non sappiamo chi vincerà la guerra. Sappiamo, però, chi la perderà: chi si allea con l'Italia", si diceva tanto tempo fa. Qui nuovi argomenti a conferma della tesi che gli italiani, bravagente, sono pessimi alleati.

postato da: binonoblog alle ore 08:49 | link | commenti
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Tubo catodico e tube di falloppio. Dopo la storia delle fucilate e della ritirata difensiva di ieri, l'UDC va all'attacco. Se la Casa delle Libertà non vota la procreazione assistita, l'UDC non voterà la Gasparri. Insomma: tu dai una tuba (di falloppio) a me, io un tubo (catodico) a te. E, ovviamente, della procreazione non importa un caesar a nessuno.


postato da: binonoblog alle ore 08:45 | link | commenti
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Franco Modigliani. E' morto ieri, a Boston, Franco Modigliani. Questi qui, dopo averci provato con Montanelli, cercano di tirarlo, postumo, dalla loro parte. Bah. 


postato da: binonoblog alle ore 08:41 | link | commenti
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giovedì, 25 settembre 2003

Camera da letto (con senatori). "Altro che camera, voi siete da camera da letto". "Voi" erano delle deputate che ieri protestavano, dalla tribuna del Senato, contro la legge sulla procreazione assistita. Gli insulti, sembra, venivano da destra. Mentre quelli di sinistra se la ridacchiavano. La seduta è stata sospesa. In un paese normale, il presidente di turno avrebbe fatto allontanare quei tre cafoni di senatori, indicando il bar-sport più vicino. In Italia, Lamberto Dini ha cazziato le deputate che protestavano.  In serata, è arrivato anche il pistolotto di Pierferdinando "padre e cittadino" Casini.


postato da: binonoblog alle ore 19:09 | link | commenti
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Casini rumeni. Un italiano si trova in un carcere rumeno dall'agosto 2002. Lo hanno preso con 11 gr. di hashish. Traffico internazionale di stupefacenti, l'accusa. Dopo un anno è ancora lì, dimenticato da dio e dalla Farnesina. E se qualcuno si ricorderà di lui, dovrà dire grazie ai radicali. Chissà cosa ne pensa Pierferdinando "padre e cittadino" Casini. Chissà cosa Gianfranco "prevezione, recupero e repressione" Fini.


postato da: binonoblog alle ore 18:35 | link | commenti
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Gente del nord. "La gente del nord è imbecille". Parola di Umberto Bossi, che cerca così di accattivarsi le simpatie di quei simpatici "imbecilli" che votavano dc, psi, pci. Quei partiti, lamenta lord Bossi, "fecero fallire il paese". E per questo, ovvio, erano fatti di "gente da tirar giù, da portare in piazza e fucilare, perché quando uno fa fallire un paese lo si fucila". L'UDC, dopo la storia delle fucilate, pare abbia disertato il vertice di maggioranza di oggi.


postato da: binonoblog alle ore 18:16 | link | commenti
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Giorni lieti. Pare che Emanuele Filiberto di Savoia abbia scelto Roma per sposarsi. A due passi dalla stazione Termini (chic, no?) e a "porte chiuse" (ci sono solo 120 giornalisti accreditati, Sky, Rai1 e Rai2). Tra gli invitati mancano Jovanotti e Zucchero, in compenso c'è Gianni Letta. Dice della futura sposa, il Savoia: "Personalmente, anche al cinema, preferisco vedere due tette nude piuttosto che assistere a scene di violenza". Aggiungendo: "Le mie nozze commuoveranno l'Italia". Forse la commuoveranno, chissà. Nel frattempo, la stanno facendo sganasciare dalle risate, l'Italia.


postato da: binonoblog alle ore 17:56 | link | commenti
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Uno (bino) e trino. L'idea è che siamo uno, anche se siamo in tre. Non che uno pensa, l'altro detta e l'ultimo scrive. No. Siamo in tre. Ma il (no)blog è uno. Per ora, di certo c'è che non siamo in quattro (o in 3+1). Siamo in tre. Come quelli lì, com'è che si chiamavano? Padre, figlio e . . ?


postato da: binonoblog alle ore 17:32 | link | commenti
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