Così, giusto per borbottare. Ho finito adesso di lavorare. E devo ancora cenare.
(Giusto per stra-borbottare: considerato quanto fatto la settimana scorsa, stasera mi va di lusso) .
Poi ci sono quelli che dicono: mica guadagno quanto te, io guadagno pochi euro l'ora.
Io circa 6, per la precisione.
(Lo so: è un post davvero pidocchiosissimo)
Per qualche stramba e inquietante ragione che è verosimilmente da ricercarsi - con una buona dose di scetticismo euristico, perlopiù rafforzato dalle precarie condizione di ricerca date nella fattispecie - in una sorta di viscido e avvolgente conformismo di categoria che mi ha tristemente ingabbiato in tempi e ritmi forzatissimi e depauperanti, in modo da far del tempo contemplativo e allungato una categoria polverosa e ahimè spersa nell'archivio della memoria irrecuperabile (e non più friubile a mani piene, nè semivuote - a dire il vero - come un tempo), non leggo più quasi nulla.
In verità ho perso anche parecchie pellicole, parecchie notti, parecchi week end, parecchie gite, parecchie scopate e parecchio altro nello schiacciasassi ottuso in cui mi trovo (e, alla fine dei conti, ci troviamo - perlopiù). Ma i libri abbandonati hanno tutta un'altra aria di desolazione.
Adesso leggo l'amato Foster Wallace einaudiano fresco di stampa. Lui scrive, perdonate la finta presunzione, più o meno come il primo paragrafo di questo post. E molte cose mi fanno davvero impazzire. Tutto qui.
Sentenze varie sui fatti del tempo: le primarie.
C'è questo tema molto in voga, per osmosi ispirata alle pittoresche vicende d'oltreoceano, che vorrebbe essere in qualche modo giustificato dal surplus di partecipazione democratica nonchè consacrazione del trito e ritrito candidato unico e indicustibile del centrosinistra, così da saziare gli appetiti anti-partitici e placare dubbi e incertezze di rivali vari, che è quello delle primarie del centrosinistra (o come diavolo si chiama).
Il titolare del presente noblog, nei suoi invero pochi anni di elettorato attivo è sempre stato un votante ds, problematico ma pur sempre votante. Anche in queste europee in cui la faccia catechistica dell'assegnata al mio collegio, giusta sintesi di anni di inconcludenza politica di un gruppo poli-partitico davvero assai poco esaltante, mi aveva fortemente spinto a bruciare la mia piccolissima parte di potere democratico verso quella sigla spesso fastidiosa e su più temi ingenuamente liberal-ottimistica che prende nome dalla sua leader più nota e rispettata.
Detto ciò: (a) le primarie non sono uno strumento infallibile per l'individuazione del candidato, visto che inevitabilmente raccolgono un orientamento "interno" e dunque più spontaneamente spostato a sinistra rispetto a quello che potrebbe risultare vincente sul piano generale; (b) questo sempre che si creda che la chiave della vittoria sia nell'accaparramento di quei voti incerti che si bollano rapidamente come centro; (c) le primarie fatte per l'unzione di un unico e indiscutibile candidato tracagnotto sono un'offesa all'intelligenza dei (potenziali e forse ex) elettori; (d) le primarie, se fatte, devono essere fatte tra candidati effettivamente alternativi e non finti (salvo quei due o tre "minoritari" che staranno lì per farsi vedere un poì, come pecoraro scanio o diliberto forse): dunque, chessoio, Prodi vs. Veltroni vs. un terzo che stia a mezzo tra correntone e rifondazione.
Questa scena politica italiana sinistrorsa è disarmante. Non un'idea, non una battaglia. Berlusconi è impresentabile? Imbonitore e truffatore? Con cialtroneria populista issa le sue bandiere e insiste sui suoi temi chiave e - si discuta pure sul merito e l'efficacia - le porta o tenta di portarle in fondo. Quali sono le stramaledette idee avversarie su fisco, nucleare, politica internazionale, lavoro? Quali?? Che vergogna elemosinare la benevolenza di un mastella, temere delle primarie vere contro bertinotti, far finta di essere d'accordo. Basta accordi o procedure per trovarli. Idee forti e uomini decisi.