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lunedì, 18 ottobre 2004

Vada per l'idea del taxi assassino; presto, però, cavallo di troia di un grumo fitto di stereotipi e snodi scontati. Vada per il Cruise gelido; che delle sue tre espressioni collaudate può fare a meno stavolta di usare quella del sorrisone prolungato gigione. Vada per il buon Jamie Foxx; che anche lui era ora che facesse il bravo employee di colore che cova il suo sogno di fuga dalle brutture quotidiane ed ecco che l'"inquotidiano" giunge come furia assassina. Vada per la lirica e granitica notte losangelina, dipinta con rara bravura. Ma perchè il resto? Perchè quei dialoghi didascalici, quei personaggi/bozzetto che sconvolgono persino il concetto stesso di deja-vu rendendolo incapiente? Perchè il bravo tassista ordinato e sognatore (ma vagamente debole), perchè la brava pm di colore, bella e buona, impegnata contro i cattivi ed aiutata dal bravo e timido tassista buono? Perchè il gelido killer notturno con tanto di infanzia difficile, mamma morta, papà manesco e ubriacone, case famiglia ed affidamenti difficili? Perchè i tentativi di fuga che movimentano ma non risolvono visto che onestamente il film è ancora a metà? Perchè il solito momento della metamorfosi del timido, che deve vestire il ruolo del cattivo e scoprire l'altro sè ribelle fino ad allora ben dormiente? Perchè quella buona donna pm che ci aveva offerto l'occasione di un terribile pistolotto bravotassistico in apertura è proprio la donna-da-salvare, la principessa, in chiusura? Perchè l'inseguimento in metropolitana, diosanto, perchè?

La risposta c'è, in verità. Ed è che Mann, più del solito ma come al solito, è migliore dei film che gira. E qui, come al solito, dà prova di una padronanza dei suoi mezzi, di una cruda sapienza registica, di una sontuosa sobrietà che riempie il cuore e la mente MA suona tristemente sovrabbondante rispetto a un action caruccio ma davvero davvero davvero banalotto. Ba-na-lot-to. Senza timori reverenziali, suvvia, tanto lo sappiamo tutti. Ba-na-lot-to.


postato da: trino alle ore 10:27 | link | commenti (10)
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Commenti
#1   18 Ottobre 2004 - 11:03
 
clap clap clap...
condivido!!!
utente anonimo

#2   18 Ottobre 2004 - 17:37
 
io non ho nessun timore reverenziale. e non lo sappiamo tutti. ogni opera è ciò che ci si vede, o no?
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#3   18 Ottobre 2004 - 18:13
 
mica ce l'avevo con te, caro. sono modi retorici... = )
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#4   19 Ottobre 2004 - 14:02
 
E' migliore dei film che gira? bah, non so cosa significhi, ma non ho tempo di fare lo stronzo a dovere. comunque mi stupisce che ci si fermi a queste evidenti pecche e non si affronti sistematicamente il complesso del film. gli stereotipi ci sono ma si vuole dar credito al fatto che comunque tutti siano da ascrivere alla colpa di Collater-film-commerciale? suvvia...poi puo' non piacere e a molti i film di mann non piacciono e basta, secondo me e' una roba colpevole, pero', boh, che ne so.
non mi sono spiegato e quindi va tutto bene.
ciao.
LG
utente anonimo

#5   19 Ottobre 2004 - 17:18
 
è migliore dei film che gira significa che gira magistralmente pellicole che poi hanno notevoli pecche nella sceneggiatura, nella resa drammatica e qua e là in modo tale da lasciare alla fine una sensazione strana riassumibile proprio nella suddetta frase.
suvvia, luigi, amici come prima?
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#6   19 Ottobre 2004 - 19:13
 
Ovvio. ovvio che voglia dire quello. ovvio che ti faccio ancora amico. ovvio altrettanto che sugli altri film (tranne Alì e La Fortezza) stai proprio toppando. top-pan-do.
LG
utente anonimo

#7   19 Ottobre 2004 - 20:20
 
d'accordo per heat, insider e manhunter - non per il mohicano e alì - gli altri non li ho visti.
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#8   20 Ottobre 2004 - 16:06
 
a me per esempio alì è piaciuto molto. il mohicano non lo reggo proprio.
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#9   20 Ottobre 2004 - 20:37
 
ah, il mohicano, Mann lo odia, secondo me di mezzo c'e' grande cinema di mezzo e alcune cose sono un po' alla cazzo ma mi fa impazzire di godimento, ci sono momenti veramente indimenticabili e beh, molto Mann di mezzo.
Collateral lo devo rivedere, spero prima o poi in originale, al momento sintetizzo la mia posizione in: buono, a tratti, grande.
torno nella cripta.
LG
utente anonimo

#10   12 Marzo 2008 - 13:01
 
Beh ma banalotto è tutto Mann (del resto creò MIAMI VICE)... estensivamente poi il concetto di "banalotto" se applicato che so' a John Ford che fine farebbe?
utente anonimo

Commenti